Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi, 15/01/2016, in via definitiva, il Decreto Legislativo Attuativo dell’articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67, depenalizzando (trasformando in illeciti amministrativi): “tutti i reati per i quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda previsti al di fuori del codice penale e una serie di reati presenti invece nel codice penale. Rimangono dentro il sistema penale, e quindi esclusi dal provvedimento, i reati che pur prevedendo la sola pena della multa o dell’ammenda attengono alla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ambiente territorio e paesaggio, sicurezza pubblica, giochi d’azzardo e scommesse, armi, elezioni e finanziamento ai partiti“. (cfr. Comunicato Stampa del Consiglio dei Ministri ).

Tali reati comprendono:

  • atti osceni;
  • pubblicazioni e spettacoli osceni;
  • rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto;
  • abuso della credulità popolare;
  • rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive;
  • atti contrari alla pubblica decenza;
  • guida senza patente;
  • noleggio di materiale coperto da copyright;
  • installazione e uso di impianti abusivi di distribuzione carburante;
  • omesso versamento di ritenute previdenziali entro la somma di € 10000.

 

Resterà da vedere come potranno essere accertati e punti tali reati, quando non siano riscontrati direttamente da un Pubblico Ufficiale…

Al tempo stesso sono stati abrogati numerosi reati, di non poco conto, quali l’ingiuria, il furto da parte del comproprietario, il falso in scrittura privata…

Il Governo ha contestualmente introdotto degli illeciti civili, che andrebbero a sostituire i reati abrogati.

La reale importanza di questa riforma, dunque, non é tanto sulle sanzioni, che erano sostanzialmente tutte pecuniarie anche prima dell’intervento, ma sull’accertamento dei reati, che ora é rimesso all’iniziativa del privato che si ritenga vittima di tali illeciti ed a cui spetterà l’onere di fornirne la prova in giudizio.